*

come resti nella scia di un ramo
d’albero, e voci, ché assorbi rumori
dentro polvere, fatta arco di latta
l’immagine che prendi, fatta sorte
assunta dentro il sangue: come aria,
bolla la voce dentro me rimane,
dentro me intera, un sacrificio ancora
che poi ripeto – il palmo crocifisso
che poi corrompo – stringi la lingua, una,
l’occhio uno solo – mia trincea di pelle
dove dormire attende il mio migrare.

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