per me, puoi anche morire, con dell’erba
verde che spunta dalla bocca, breve
e silenziosa, dentro i palmi aperti
il cielo. nella lingua, tua rimanga
la parola; m’ascolti poco come
la fame
: longilineo il grido teso
corda a corda nel collo mi crea nido.
non ti vesto dell’erba, ma del muschio
che svilisce il colore degli alberi,
sfuma le querce secolari ferme
distanti, adorna la casa di voci
ed io che assorta un mattone per mano
lancio lontano e grido, ché sei morto
senza tornare.

Annunci

4 thoughts on “

  1. ah dio! com’era bello
    dio quel prato in corpo
    cresciuto dentro la mia bocca e
    nelle testa non più pensieri ma
    aghi di larici e abeti cornioli e specchi
    di lucidi azzurri là
    sopra le chiome sparse in verdi
    e terremoti di insetti mi frugavano gli occhi
    api ronzavano dentro il favo di ogni orecchio
    sentivo i cani assopirsi d’estate sopra il mio ventro concavo
    e poco lontano gli zoccoli dei cavalli sulle siepi dei miei capelli-
    ah com’era bello sapere dalla pietra sulla mia fronte che ero io
    quel corpo intero esposto e non soffrire ad ogni mutamento del vento.

    Ciao,ferni

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...