questi versi fanno parte del poemetto in endecasillabi “Volti dell’acqua” (sul mio sito indicato come camera 147) che leggerò il 29 ottobre a Montichiari (BS). è cambiata già 3-4 volte la stesura di questo poemetto. quindi questo è un passo che potrebbe ancora cambiare.

[…]
così sta dappertutto il fiato raso
le preghiere continue, poi tra seni
madri, i nidi di voci, lobi bianchi
allungati ristretti; nella fame
la voce resta muta. pie le nuche
ferme a croce, nei solchi, tesi gli occhi,
le braccia, i segni all’acqua che ti affonda
una gola alla volta: qui respira
la terra prima ancora di nascere,
prima ancora la morte che ti guarda
guardi con occhi nuovi. […]

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