*

guardarti e capire
quanto è piccolo il cielo

il frammento che rimane
della pelle a pelle
che denuda il buio
come naturale gestazione
della lingua
sulle palpebre chiuse

espresse nel dormire.

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2 thoughts on “*”

  1. Riesci a far scorrere le parole senza attriti, come se la loro fine e il loro inizio, a cavallo di verso, fossero fatti di gomma piuma o di legno dolce. Hanno un suono chiaro e un forte senso, a volte doloroso, di musica lontana.
    Ciao e in gamba.
    Luigi

    Mi piace

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