*

con questo restare
stretto come un guscio, pietra cuore
che s’apre nella mano mentre taci
e guardi, odori il mio palmo
e guardi: sventri gli occhi
come limoni sotto buccia spessa
che strizza la gengiva, come per fermare
l’aria che va e torna,
in questo andare a zig zag, senza muoversi.

ma m’entri dentro e fiati
muto.

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