*

se questo grembo, una fitta nell’orma
che mordi appena, stasi di male
sciolto in acqua che resta ferma
nel tuo palmo – dove prende odore
la fiamma – dove rosica e irride
l’aria che consuma, dove conquista
sciami di bocche schiacciando nel tuo
respiro quell’aspettarsi privo
dove il silenzio muta i corpi nudi
come meno restiamo.

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