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come grida. non senti più schiacciare
nel polmone la pietra che ti spinge
dura tra le tue vene per entrare
diritta al cuore. come trema un semplice
vociare distillato al sangue, senza
i nomi di cui tieni fisse le unghie
nella testa a cui stringi e mordi pelle,
di cui hai fame, giorno dopo giorno.
ma ora non piangi, è l’ora di credere
ciò che devi alla roccia. l’acqua districa
corpi poi spinge i menti a tradire occhi,
preme indistintamente, e sopravvive.

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