*

ti cerco negli occhi
ché la bugia non detta trama
qui la lingua qui la bocca
cucite appena sulla punta di labbra
nella parola – non vedi – qui porta
il profumo Roma qui ride qui piange
la sorte che resta presa
tolta ricamata d’un buco che freme
e tace mentre vai. eppure chiami
come chiamano i nidi sotto la pioggia
un compresso tintinnio d’acqua
senza traccia la strada senza suono
o gambe per camminare oltre
andare come fu presa la notte
e tutto fermo
in un istante.

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