*

come lasci, non ha colpa l’ombra.
lei che ride. dentro, i muri
pendono la pioggia, aggrappano polvere,
annidano i gesti che prendono distanza.

accovacciata ride.
e le fughe delle piastrelle sono specchi
afoni, attendono i corpi.

sali. scendi. ritorni e parli:
nei colli le parole si dettano precise.

di pioggia è questa notte.
di pioggia che resta.
disfa.

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