*

e se tornassi, la veglia che ricama
i bordi di questa casa non tiene sguardi,
vocifera, chiude finestre, brucia,
spalanca i polmoni e respira tutto il nero
del buio che a buchi sta nei muri,
le pareti che s’accorgono di ogni specchio
che fa la pelle addosso, di ogni taglio;
e credere nel sole quando fa notte
sta al dettaglio che ci sei, ma non rimani,
percuoti l’assenza e già tiene voce
il tuo nome che chiama il mio nome,
una gola che schiude
come una prigione.

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