*

ché nell’albero, il corpo travasa
costole, vertebre munite d’ali,
menti allungati per contenere la parola
e non passo, non gamba che retrocede
il gesto, la porta che chiude e sigilla
il segno, l’appartenenza che rimane
alla polvere. questa costruisce i dettagli
con gli occhi della polvere, annebbia,
distanzia, accosta ciò che rimane
e ne fa un grumo denso dove non nomi
o cose o nomi di cose che segnano
i muri, hanno occhi scuri
per farsi guardare.

Annunci

2 thoughts on “*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...