*

come ascolti quest’ombra
con la spalla stretta nel petto
che schiaccia
e trema la voce mentre chiama
e trama la bocca mentre dice
nel gesto non v’è paura, non volto
che vedi di giorno e sogni la notte
come fossi qui, come fosse qui
il cielo: ha una traccia grande da sciogliere,
una gigantissima rete che taglia dei corpi
le dita, le mascelle lunghe, le ginocchia
ancor prive di slancio, nella caduta,
perché non v’è spazio per il silenzio
o la forma che vedi di me
che dice e chiama di me
ogni sedia accovacciata al buio
e la schiena che prende forma
sul muro, che piega lo sguardo,
e fuori qui piove,
ché piove e ci sei.

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