*

(voi) sentite
di corpi e veglie, della luce, della notte,
dell’albero che prega,
della pena che s’allunga alla distanza,
che portate odore
e massacrate le lingue
sviscerate il sangue
la polvere che spolpa
la fiamma, fatta la pietra le date abito,
sottopelle sottounghia
che sfibra il sangue
che sguscia e slabbra
che accoglie e affina.
(voi) alla distanza portate mani
corde colli allungati
disseminate morsi
corti polsi e, nella preghiera,
tacete.

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