*

e tu nel vento scuci un ramo
e me lo offri in dono. “ti somiglia” dici
e scendi scale e apri porte
ed usci chiudi per trattenermi.

cadrebbe meno la foglia d’autunno
se tu fermo, tu fermo raccogli l’erba
e tingi le dita nella terra.
saprebbe cadere più lenta.

ma non ha voce l’albero. non dice.
non ha pietra il gradino dove cade
il ciliegio. dove la tua forma snerva
ma è troppo lieve per essere tua.

vedi. qui torno
piego
numero i calici
torno
nego
strappo l’abito cucito
per te.

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