*

intanto riccio il capello
l’intreccio alle cose piccole
le dita imboscano dure
la densità che fa memoria gli alberi
col canto che ti cedo

qui il ventre
sventrato
un organo che preme la distanza
l’ovaia che gonfia alla luce
è una finestra chiusa
mentre non sei

un braccio che lego alla vita
e ti chiamo lontano
e ti chiamo
e ti lego un albero per come cade
per come accorcia la veglia
ché dormi con me
dormi con me

e un girotondo aperto
ci inghiotte di nuovo
ci separa
ci unisce
ci assorbe

vuole vedere
voglio vedere

e non ci sono abbastanza
non abbastanza braccia
per stringere
fortificare la stretta
il grido che sublima
il canto

mentre s’avvicina.

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