*

ricevo la particola
il pasto
mi faccio tana sgombra di luce
torna(ta) pietra corda
laccio che si presta a cappio
mi faccio buca e dentro
dentro cado come un bruco
e l’acqua muore mentre annego
l’acqua muore
e dice alle vene di non tagliare
il sangue uscire il nervo
fino al collo tenuto tutto
tutto fermo verso te. e tutto
qui tace qui ferma qui gela
cuore vena braccio che stringe
il seno senza lasciarlo cadere
ché migra ogni tanto
verso la polpa del tuo palmo
e si toglie si strappa da me
forte per tenere te
te dentro dentro che pulsi
perdi voce tremi
(in)trappoli corde vive
nella gola giù dentro
dentro
metti radice.

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