*

 

come riavvolgere la voce
quando si sentono vibrare formiche sui piedi
scricchiolare i tetti di case più in là
dove abitammo una volta e mi diedi un tono
per chiamarti a cena lungo il tramonto. sappi
ti aspettano gli orli delle mura
mentre cammini. ti aspettano i tarli nel legno
e la fuliggine fresca del camino.
un miagolio sì oltre reclama.
vedi, non spezzo più le dita mentre torni,
mi aggrappo forte alla tana come una lupa
densa e piccola di voce, piccola affamata.
non presto più sentieri alle fiabe:
raccontano di te che sei invecchiato
schiamazzando il mio nome come schiamazza
la montagna il tuo il bosco la tua fame
la casa la polvere che cade dalle ombre
e assesta seduta senza respirare.
ho ancora una fiamma che non so se accendere
lasciare che si spenga che possa pregare il fiato
che muoia con te.

Annunci

3 thoughts on “*”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...