*

sappiamo che la stanza non è nostra,
ma la viviamo come se alleggerisse tutte
le nostre notti, tutta la pelle consumata,
le storie dette. i dettagli ricordano le fotografie
dei muri, il soffitto in legno che pende ai piedi.
c’è sempre lo stesso odore. siamo già stati qui.
sono state qui le nostre bocche. il freddo
lapidava i corpi. ma c’è sempre qualcosa di cui
aver timore, che ci sia qualcuno,
che il rumore divenga impronta,
che io me ne debba andare.

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5 thoughts on “*”

  1. la tua scrittura in questo momento è densissima e al tempo incredibilmente asciutta. leggerti sta diventando esplosivo, e una certezza irrinunciabile per me, che così spesso mi annoio delle scritture che scivolano addosso senza neppure bagnare.
    grazie

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    1. grazie Greta, mi fa piacere questo tuo commento.
      sono sempre in mutamento continuo in poesia e a volte nemmeno io capisco dove vado a parare, ma sono felice che non finisca mai la voglia di scrivere 😊
      grazie di continuare a leggermi…
      un abbraccio

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