*

ci tengo a ricordare i passi: siamo stati
poveri di ombre. vuote le mani ricordano
tu che segui me, ed io l’abisso che ci frantuma.
non c’è neve qui. si resta legati alle mura.
la fine è vicina. la città svela come potremmo essere.
io penso già a domani: sarai un altro albero,
senza nome.

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