*

nella mia mente, la nostra prima notte è bianca,
come un alveare. le sorti che ingannano
le bocche e tu che finalmente pronunci
il mio nome soltanto. quasi ci credo a pensarlo.
eppure il sole rinnega di continuo il buio.
si sa, non saremmo noi, se non ci fosse
solo quanto abbiamo. la casa appartiene
a chi casa vuole. e tu con me non vuoi una casa,
vuoi solo abitarmi di tanto in tanto,
ascoltare il silenzio delle stanze dentro,
il rumore delle parole che echeggia.
ho già urlato troppo. ora posso andare,
chiudere il teatro delle voci. chiuderti
dentro una porta piccola, gettare al ponte del drago
la chiave, poi andare, senza tornare.

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2 thoughts on “*”

    1. non saprei sinceramente, la raccolta è diventata abbastanza complessa come struttura perché è divisa in 4 parti.
      qui sono messe a caso. questa fa parte di quella che dovrebbe avere come centralità tematica la rabbia😊
      quindi non credo sia centrale…

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