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qui a dire gli addii, ci si scorre appena
sulla schiena, sciolti e rasi, privi di nomi,
afoni, scalzi a tenere stretta coi palmi
l’acqua, la terra ferma che nomini madre,
sono qui e di te so, come sangue che attecchisce
alle palpebre al buio, come pietra che assorbe
delle ginocchia l’urto, con i nervi
arrampico dove portarti il latte ed essere linfa,
dove pregare il bene, dove pregare il bene.

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