*

di questi corpi che migrano
resta immutata la fede
l’occhio che irride il passo mentre va giù
precipita come un bambino, non sa camminare.

dimmi di te come dicono i morti.
resto qui di tanto in tanto ad aspettare
che torni, come tornano le nuvole
te ne andrai con loro, si sa.

ti riconosco nella solitudine.
molti passi vicino come di luce
bianca, assenti.

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