*

la stanza è di un blu, piccola.
mi lavi la schiena come se strappassi
l’addio che mi hai dipinto addosso.
non ho timore, ora ne ho bisogno,
ma non dico, per non cambiarti;
ti trasformi dove non tocca più l’amore,
dove resta intatta una crepa ed il corpo
strema dall’urlare.
non ci sono mai stati giorni per chiederci
che ne sarà di noi.
so che moriremo. so che un noi già muore.

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