*

fu notte come altre, ma d’estate eravamo soli,
ci guardammo i piedi, le gambe lunghe strette,
gli sgabelli vuoti vicino alla schiena,
ci numerammo le costole, a destra a sinistra,
come due aquiloni ci pitturammo la faccia,
ci sposammo per bene, alle ore 11.00.
restò una fotografia impressa nella memoria.
i muri cantarono il tuo nome.

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