*

l’acqua si sottrae, armeggia piano con il corpo
teso, umano che resta e tenta la fuga;
quanti nomi hai dato alla libidine, l’hai
nominata nella voce bambina e trafitta
una due tre volte, trafitta eccome, la ricordi
nel pianto piano delle nuvole
sotto gli alberi scesi nella croce lontana
di una chiesa dove rimasti vi sono stati i corpi
chiamatosi amore; ah se fosse così poca,
così poca nella tanta desiderata agonia,
dove l’acqua ci ha chiamati, siamo tornati a bere;
siamo tornati a bere poco a poco
con fame.

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