*

ché poi ti amo con la bocca gigante
come acqua che corrode le trincee di nervi
ed il fiato più giù, occupo tutto lo spazio,
l’armeria che accompagna e comprime le braccia
ché t’ha fatto cosicosì andante come un suono
di mattina e le strade riprese per scordare
viaggi di viaggi di orme lunghissime e bianchissime
come fossili. non sono finita, ma un quadro
a metà comprende già il mio corpo abitato
e l’ordine di richiami s’è udito dagli alberi
ché mi hanno cucita qui, con travi e scardinature
di voci che hanno concimato, messo radici.

(2017)

Annunci

One thought on “*”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...