*

posso solo dirti

che la montagna s’è spostata

e le notti sono diventate giornate lunghissime;

che gli occhi hanno raccontato ancora

e parlato nuovamente a donne e uomini migranti

e le mani hanno toccato

e mangiato il palato, s’è fatto di pane

di parole che hanno udito più buio e luce

accendersi ed inumidire gli occhi.

ma le donne e gli uomini mai

mai pronunciarono il tuo nome

sei morto per loro e per tutto

il resto che non ti ho raccontato

e tutte quelle volte che divaricando gli occhi

ai confini spianati, sono rimasta

senza più maree senza più montagne.

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